Modello danese per il Nordest

Di fornte all’attuale crisi è necessario un cambiamento radicale nelle politiche del lavoro per affrontare il nuovo scenario economico. Non ci si può più rifare ai sistemi e agli strumenti del passato. Si devono attuare politiche di sviluppo per ricollocare i lavoratori in mobilità ed in quest’ottica è possibile ipotizzare di destinare i fondi per gli ammortizzatori sociali a percorsi di accompagnamento alla ricollocazione, come nel modello danese.

Editoriale di Luca Romano, direttore di Local Area Network, pubblicato sul Corriere del Veneto di martedi 24 gennaio 2012.

Crisi: Anno Quarto. C’è ancora qualcuno che crede che tutto tornerà come prima, con i posti di lavoro «com’erano e dov’erano»? È terribile il ritardo culturale con cui si sta affrontando la crisi, la sua normalità, come cambiamento epocale di modello sociale, produttivo, e anche di senso. Il grande problema è che molto ruota intorno al mondo dorato del passato: il posto fisso per una vita, l’accoppiamento tra aumenti salariali e invecchiamento, i contratti nazionali di lavoro, la cassa integrazione come ammortizzatore per difficoltà transitorie. Ma se non sono transitorie? È una cornice di un quadro che non c’è più, quello attuale racconta un’altra storia. È quella di trasformazioni aziendali senza precedenti. Mostra la difficoltà di generare un lavoro innovativo che distrugge quello vecchio, con il sindacato che è chiamato a tutelare la parte debole, ma cercando di non bloccare il cambiamento. Documenta il paradosso di maggiori difficoltà occupazionali per i giovani proprio lì dove si va in pensione prima. E della necessità di immaginare un invecchiamento attivo, l’introduzione del part time in fase di uscita per favorire quello dei giovani in entrata. Se ne è parlato a un focus group della Cisl di Vicenza sulle trasformazioni territoriali. Due esempi. La celeberrima Dainese di Molvena vuole realizzare un prodotto avanzatissimo di giacca in pelle con airbag salvavita; cerca ingegneri elettronici che non trova facilmente. Allo stesso tempo una parte dei lavoratori, soprattutto donne legate alle attività tessili tradizionali, è dichiarata in esubero: si sottopone alla classica sequenza delle Cig. Ma l’azienda promuove un accordo in cui prevede un contributo economico a ogni operaio, finalizzato liberamente in formazione esterna per la ricollocazione lavorativa. Risultato? Trenta lavoratrici hanno accettato scegliendo percorsi formativi negli ambiti con maggiori opportunità di lavoro: servizi alla persona, ristorazione e turismo, informatica, assistenza sanitaria. La Siltal di Bassano, invece, settore frigoriferi, una via crucis perché ormai il settore è spacciato da noi. La competizione globale non fa sconti. I lavoratori entrano nel settimo, dico settimo, anno di Cig. Unico tentativo di contrastare la passività dell’ammortizzatore sociale, 62 lavoratori su 215 accettano di usufruire di fondi formativi regionali per la ricollocazione. Anche in questo caso, con la supervisione di Umana, si scelgono corsi similari alle operaie di Molvena. Il risultato è in via di monitoraggio, ma è già soddisfacente, per le prospettive di stabilizzazione dopo lavori a tempo determinato. Ebbene, Pietro Ichino, presentando il suo libro a Vicenza, ha detto con grande chiarezza e coraggio: il Veneto è la regione che prima e meglio può sperimentare il passaggio da questo regime di ammortizzatori sociali passivi a uno moderno, collaborativo, di corresponsabilizzazione per la ricollocazione efficace dei lavoratori in mobilità. In quella sede è stata avanzata un’idea rivoluzionaria, già collaudata dall’Ente bilaterale dell’artigianato: destinare i fondi per gli ammortizzatori sociali a un ente, anche sussidiario come l’Ebav, in accordo con l’Inps regionale, per destinarli a percorsi di accompagnamento alla ricollocazione, come nel modello danese. Nessuno può sostituire il territorio per risolvere i problemi. E il territorio sono anche le rappresentanze, datoriali e sindacali, la loro determinazione a sperimentare con gradualità e fiducia reciproca. I risultati si vedranno.

 

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