Project bond: ora i privati potranno investire sulle opere di pubblica utilità

In Italia i privati potranno acquistare obbligazioni legate a particolari opere di pubblica utilità da realizzare in finanza di progetto.

Secondo il decreto legge in materia di infrastrutture appena varato dal Governo Monti ora anche in Italia i privati potranno acquistare obbligazioni legate a particolari opere di pubblica utilità da realizzare in finanza di progetto.
La nuova opzione, riservata ad investitori “qualificati”, ovvero con un giro d’affari convenzionalmente superiore ai due milioni di euro, consentirà dunque a soggetti esterni di sostenere finanziariamente interventi connessi a precise esigenze del territorio.
La norma descritta nella bozza pone comunque dei limiti di garanzia: le obbligazioni, infatti, devono in ogni caso essere autorizzate dagli organi di vigilanza, sono nominative e non possono essere trasferite a soggetti che non siano investitori qualificati. Inoltre è previsto che per la fase di costruzione dell’infrastruttura, le obbligazioni godano della garanzia da parte del sistema finanziario e di fondi privati. Con il meccanismo del project bond si introduce dunque uno strumento, di natura privatistica, atto ad alimentare i flussi per la realizzazione di infrastrutture ed a garantire la copertura dei rischi di costruzione.
Per quanto riguarda il Veneto lo strumento del project bond potrebbe essere applicato a tutte le operazioni in project financing, da quelle già avviate, come la Pedemontana Veneta, ai progetti per i quali l’iter appare ancora lungo come per la “Nogara-Mare”, per cui si prevede il bando di gara per fine gennaio.
Ma anche altre opere pubbliche, ancora in fase preliminare di realizzazione, potrebbero trovare nuovo impulso attraverso i project bond, in particolare la Nuova Valsugana per cui è stato da poco conferito l’incarico per la valutazione di impatto ambientale.

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