Mercato del lavoro: in Veneto 15 mila posti persi nel 2011

Dopo un primo semestre di tendenziale miglioramento, a partire dall’estate in Veneto si è registrata una progressiva riduzione del mercato del lavoro arrivando a fine anno ad una contrazione di 15.500 posizioni lavorative. La flessione ha riguardato in particolar modo i lavoratori di sesso maschile (64% del totale), mentre in crescita risulta la componente straniera con un progresso di 800 unità.

Il settore più colpito, secondo i dati emersi dal rapporto di Veneto Lavoro sul bilancio occupazionale del Veneto nel 2011, è quello dell’industria (-13.800 nell’ultimo anno), in particolare nelle costruzioni (-4.800) e nel comparto della metalmeccanica (-1.800). Per quanto riguarda le tipologie contrattuali si rileva nel corso dell’ultimo anno un incremento dei contratti a tempo indeterminato (+4.000) in virtù di una maggiore tendenza a convertire i contratti di apprendistato o a termine in posto fisso. A livello territoriale in tutte le province si evidenzia un saldo negativo con Treviso e Venezia a presentare i risultati peggiori (rispettivamente -3.600 e -3.200).

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