La Regione Veneto stanzia la somma di 1 miliardo e 200 milioni per tentare di arginare la crisi e favorire la ripresa economica. Le destinazione dei finanziamenti sono state decise in concertazione con le categorie produttive e le parti sociali del territorio che hanno sottoscritto l’accordo insieme alla Regione. Questo protocollo d’intesa contiene progetti per creare nuovi posti di lavoro e per la prima fase si prevede uno stanziamento di 400 milioni così ripartiti:
- 160 milioni a favore delle imprese, cui si aggiunge un plafond per pmi e confidi (la cui cifra è ancora da stabilire);
- 40 milioni (più sgravi fiscali) per il lavoro;
- 140 per favorire l’occupazione giovanile;
- 60 milioni per interventi sul territorio.
Altre voci importanti riportate nel documento fanno rifeirmento ai fondi destinati per il turismo (10 milioni); a un fondo riservato per la ricerca e l’innovazione (16 milioni), per il reinserimento dei lavoratori in cassa integrazione (30 milioni) e al sostegno dell’imprenditorialità giovanile e femminile (11 milioni). E ancora: 50 milioni all’ammodernamento della rete infrastrutturale; 14,5 al sistema ferroviario metropolitano.
L’importanza dell’accordo deriva dalla larga partecipazione al tavolo di lavoro che è servito per individuare le emergenze più rilevanti, ma non mancano le critiche a questa operazione, in particolare perché tra i beneficiari non compare direttamente l’area di Porto Marghera.

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