Le nuove infrastrutture del Veneto: a che punto siamo?

Centrale di Porto Tolle. L’Enel può riavviare l’iter autorizzativo al ministero dell’Ambiente per la Via (valutazione d’impatto ambientale) dopo che il Consiglio di Stato ha ribaltato il precedente pronunciamento che di fatto aveva bloccato il processo di riconversione della centrale di Porto Tolle da elettrica a carbone. Lo stallo dell’iter era dovuto alla mancanza dello studio di comparazione tra il progetto di centrale a carbone e quello a gas. Ora però, tramite la modifica di una legge regionale, la comparazione delle emissioni può essere fatta con l’olio combustibile, potendo, dunque, dimostrare che il progetto di centrale a carbone produce un notevole abbattimento delle emissioni inquinanti.

Pedemontana Veneta. È in corso di realizzazione il primo tratto della superstrada Pedemontana Veneta che congiungerà Spresiano, nel Trevigiano, con Montecchio Maggiore, nell’Ovest Vicentino. Si tratta di un tratto lungo 100 metri all’altezza della località di Moraro nel comune di Montecchio Precalcino (VI). In attesa della sentenza sui ricorsi presentati dal Comune di Villaverla e dal cittadino di Loria (Patrizio Zen), che è stata posticipata vista la richiesta di rinvio da parte dei diretti interessati, i lavori per costruzione della superstrada possono andare avanti. Attualmente sono in corso di attuazione i lavori del lotto 2A, tra l’A31 Valdastico e il ponte sull’Astico. Tra pochi mesi dovrebbero iniziare i lavori del lotto 2C, tra Marostica e Rosà, ma un nuovo possibile ostacolo si profila all’orizzonte e deriva dalla destituzione delle funzioni del commissario straordinario per la Pedemontana, così come previsto da un decreto legge sulla Protezione Civile del Governo Monti che abolisce questa figura per quelle opere per cui non si rileva una particolare situazione di emergenza. I lavori, dunque, per il momento non si fermano, ma la mancanza del commissario potrebbe in futuro risultare rilevante, soprattutto nell’ambito del reperimento e coordinamento delle risorse necessarie per dare continuità ai cantieri.

Valdastico Nord. L’Italia sta per recepire e tramutare in legge il documento approvato dalla Commissione europea secondo cui la Valdastico Nord, insieme alla Pedemontana, è stata inserita nella rete di sviluppo trans-europea dei trasporti, la cosiddetta TEN-T. Si tratta di un passaggio importante perché di fatto, si conferma, in sede istituzionale, la volontà e la necessità di realizzare il prolungamento dell´A31 a Nord. Un prolungamento – da Piovene a Besenello, Trento – a cui però si oppone la Provincia autonoma di Trento che continua a bocciare il progetto per il rilevante impatto ambientale che produrrebbe sul territorio.

Tav Venezia – Trieste. Il Comune di Venezia dà il suo assenso per il piano B della tratta Alta Velocità / Alta capacità Venezia – Trieste che prevede l’ammodernamento della linea esistente e l’affiancamento della Tav, in alternativa al tracciato litoraneo. Rimane tuttavia aperta la questione sul collegamento con l’aeroporto di Tessera e il nodo delle eventuali demolizioni da fare per il raddoppio della linea esistente. Entro il 30 giugno sono attesi i pronunciamenti sul progetto alternativo della Tav degli altri comuni del veneziano interessati all’attraversamento della linea ad Alta velocità, anche se alcune amministrazioni comunali sembrano intenzionate a rinviare la decisione lamentando il poco tempo a disposizione e l’incompletezza degli elaborati tecnici forniti dai progettisti di Rfi e Italferr.

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