Porto di Venezia: in calo il traffico delle merci

Nel primi quattro mesi dell’anno il Porto di Venezia ha registrato un calo complessivo del 4,3% dei traffici commerciali rispetto allo stesso periodo del 2011 (-363 mila tonnellate movimentate). In negativo sono quasi tutti i settori merceologici: cereali (-41 %), fertilizzanti per l’agricoltura (-27%) e le rinfuse varie (-25,9%). In forte calo anche il traffico petrolifero (-44,4 %) derivante però dalla temporanea chiusura della raffineria dell’Eni. Gli unici traffici in significativo rialzo sono quelli relativi a mangimi per animali, foraggi e olii vegetali (+24,4%), minerali ferrosi (+13,6%) e il carbone per le centrali dell’Enel che ha segnato un vertiginoso aumento del 156% (+525 mila tonnellate). Per quanto riguarda le unità di trasporto intermodale si registra sia un calo dei container (-2,7%) che quello dei General Cargo (merci su camion caricati sui traghetti) che segnano nel primo quadrimestre una flessione pari a -3,2%. Cala pure il numero di passeggeri imbarcati nei traghetti (-4,9%), mentre crescono i croceristi (+5,4 %) passati dai 163 mila dei primi quattro mesi del 2011, ai 172 mila arrivati a Venezia tra gennaio e aprile di quest’anno. Il calo di traffici ha determinato un aumento della cassa integrazione ordinaria sia nei terminal commerciali e tra i portuali della Clp sia nelle imprese di servizio, tanto che l’Autorità Portuale veneziana sta cercando nuovi partner e nuovi mercati (Brasile, Thailandia, lndia, Malesia, Mar Nero) per rilanciare i traffici che oggi risultano più deboli non tanto per la concorrenza di altri porti del Meditarraneo, ma per la crisi globale che ha ridotto i consumi e la produzione industriale.

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