I saldi non rilanciano i consumi: in Veneto -7% di spesa nel periodo estivo

Nonostante i saldi estivi, nel periodo luglio-agosto i Veneti hanno speso il 7,1% in meno rispetto all’anno precedente, anche se il dato risulta meno negativo della media nazionale in cui si registra una flessione della spesa pari al 10,4%. Lo rivela l’Osservatorio Acquisti di Cartasì, che analizza gli scontrini delle carte di credito. I settori in cui si registrano le contrazioni più rilevanti sono l’abbigliamento e le calzature (-9,2%), l’arredamento (-8,2%) e i prodotti ad alta tecnologia (foto ottica -8,5%; informatica -7,2%). L’unico settore in controtendenza è la profumeria per cui si registra una crescita del +2,6%, contro il -2,2% nazionale

Sempre in tema di consumi in Veneto la città dove è più facile risparmiare qualcosa è Verona (8° a livello nazionale). Dietro alla città scaligera si trova Venezia (13°), Vicenza (14°) e Padova (16°). Treviso, Belluno e Rovigo, invece, non sono state censite. A livello nazionale al primo posto si colloca Arezzo, mentre Aosta risulta la città più cara. Il dato emerge da un’indagine di Altroconsumo su 950 insegne di supermercati, iper e discount, rilevati in 61 località italiane. Per quanto riguarda la spesa media per famiglia Venezia presenta il dato più elevato a livello regionale (6.313 euro in un anno), contro i 6.088 euro di Verona, i 6.164 di Vicenza e i 6.194 di Padova. Nel panorama nazionale è Pisa la città dove la spesa media risulta la più bassa di tutte tra le località analizzate: 5.969 euro, seguita da Firenze e Verona.

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