Le pensioni integrative dei veneti reinvestite sul territorio

Dal prossimo gennaio il fondo di previdenza integrativa regionale Fondo Solidarietà Veneto investirà 30 milioni di euro, il 5% del capitale in dotazione, in obbligazioni emesse da banche del territorio con vincoli precisi che impongano il reimpiego in credito alle Pmi, artigiani e industrie.

Il Fondo Solidarietà Veneto è nato nel ’90 e oggi vanta un capitale di circa 600 milioni di euro, derivante dalle rimesse di circa 46mila lavoratori iscritti e di oltre seimila aziende. Ai lavoratori Solidarietà Veneto propone 4 profili, che negli ultimi dieci anni, secondo dati interni, hanno maturato rendimenti superiori al 38%.

Il nuovo investimento territoriale sarà gestito da un soggetto esterno, indipendente dalle banche, che ha il compito di acquistare dagli istituti di credito emissioni di obbligazioni con il vincolo di convertire poi queste nuove entrate in finanziamenti alle imprese. È stato predisposto un sistema di controllo al fine di garantire che effettivamente il nuovo capitale a disposizione delle banche venga reinvestito sul territorio con la speranza di favorire l’erogazione di credito alle imprese, che negli ultimi tempi risulta ridotta ai minimi termini

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