Le prospettive della Tav in Veneto

Il costo preventivo per realizzare il tratto italiano della Tav, dal confine francese alla Slovenia ammonta attorno a 23,5 miliardi di euro, dei quali circa 12 miliardi da spendersi nel tratto nordestino (Verona-Padova e Venezia-Trieste). Nella legge di Stabilità appena approvata sono stati stanziati circa 2 miliardi, spalmati in un arco temporale di 15 anni. La mancanza di risorse, dunque, frena la realizzazione dell’infrastruttura in tempi rapidi in virtù anche della difficile progettazione dell’opera, soprattutto per quanto riguarda il tratto della Venezia-Trieste.

Appare più realistico, perciò, pensare di rendere più efficienti le linee ferroviarie già esistenti potenziando il loro utilizzo (oggi è stimato intorno al 40%) ed eliminando alcuni punti critici (passaggi a livello, strozzature varie). Portando in piena efficienza la linea entro il 2020 è possibile far fronte alla concorrenza del corridoio a Nord delle Alpi tra i Pirenei e Budapest, che risulta già più avanti nei lavori (sono in corso d’opera già il 77% degli interventi previsti).

Di fronte a tali prospettive resta ancora in piedi l’iniziativa degli industriali di realizzare il tratto tra Verona e Padova col project financing, e sotto questo aspetto, garantiscono gli addetti ai lavori, il progetto continua ad andare avanti con una cordata di investitori disposta a finanziare l’opera per 5 miliardi.

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