Il Cipe sblocca gli incentivi fiscali per il project financing

Gli sconti fiscali previsti per il porject financing definiti dall’articolo 18 della legge 183/2011 (sgravi Irap e Iva, compensazione del canone concessorio) sono stati sbloccati dalle linee guida del Cipe lo scorso 18 febbraio. Tali misure prevedono però alcune restrizioni:

  1. l’applicazione solo alle grandi opere strategiche individuate nella legge obiettivo, escludendo di fatto tutti i progetti di minore importanza.
  2. Rientrano nell’ambito della defiscalizzazione le nuove opere e le opere affidate o in corso di affidamento per le quali risulti necessario ripristinare l’equilibrio economico e finanziario
  3. Si definiscono anche le modalità di calcolo del tetto massimo della contribuzione pubblica rispetto al costo dell’opera. In pratica lo sconto fiscale protratto nel tempo andrà attualizzato e tradotto in contributo pubblico che, secondo le regole Eurostat, cumulativamente non potrà superare il 50% del costo dell’opera. Per esempio, per rinunciare a 100 milioni di contributo pubblico si deve calcolare il valore cumulato degli sconti fiscali che attualizzati equivalgono a 100 milioni. Si tratta, dunque, di pagare minori imposte che nell’arco della durata della concessione (20-30 anni) possono arrivare a cifre 10 volte tanto il valore del contributo pubblico.
  4. È stato fissato, infine, a 12 mesi dall’approvazione del progetto il termine massimo che si può utilizzare per definire il piano di finanziamento dell’opera (tramite finanziamento bancario o emissione di project bond).

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