In crescita il rischio insolvenza per le imprese del Nordest

A dicembre 2012 il 6,77% delle imprese venete presentava un’elevata rischiosità di generare insoluti nei confronti dei propri fornitori, percentuale in leggero aumento rispetto all’anno precedente (+0,18%). Il dato veneto risulta però tra i più contenuti nel ranking nazionale in cui la media delle imprese a rischio insolvenza è dell’11,26%.

Per quanto riguarda le altre regioni dell’area nord-orientale il Trentino – Alto Adige evidenzia il rischio più basso (5,47% aziende ad alto rischio, dato in calo dello 0,16% rispetto all’anno precedente), mentre il Friuli – Venezia Giulia, si colloca su un livello leggermente superiore al Veneto (7%), ma comunque in linea al dato medio del Nordest (7,02%).

Considerando , invece, le imprese a basso rischio, secondo l’Osservatorio sulla rischiosità commerciale realizzato da Cribis D&B, in Veneto la percentuale si attesta all’8,45%, migliore alla media Italia (6,08%), ma leggermente al di sotto del dato relativo al Nordest (8,61%), in virtù della bassa rischiosità delle imprese in Trentino – Alto Adige (8,72%) ed Emilia Romagna (8,85%).

A livello provinciale Belluno risulta essere la provincia meno rischiosa con solamente il 4,41% delle imprese che si collocano nella fascia ad alto rischio ed una percentuale che sfiora il 10% per le imprese a bassa probabilità di insolvenza. Bene anche Vicenza, Treviso e Padova con percentuali di imprese ad alto rischio inferiori al dato medio regionale, mentre in senso opposto Rovigo presenta la più elevata concentrazione di imprese a rischio (7,88%).

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