Depositi bancari: +7,3% nel Nordest nell’ultimo anno

Il valore dei depositi nel Nordest supera i 168 miliardi di euro (dati al 31/12/2012) con una crescita negli ultimi 5 anni pari a +62,6%, incremento superiore alla media italiana (+48,4%); si fa presente che l’intensità dell’aumento è dovuto anche all’inclusione, a partire dal giugno del 2011 nelle statistiche di Banca d’Italia, dei dati della cassa depositi e prestiti. Restringendo il campo di osservazione all’ ultimo anno, il progresso per il Nordest è stato pari al +7,3%, leggermente al di sopra del trend nazionale (+6,9%). A livello pro-capite, (dati Istat al 01/01/2012) la media dell’area nord-orientale si attesta a 23.676 euro per abitante, circa il 14% in più della media italiana (20.795 €).

Suddividendo il dato per regione la crescita più rilevante nell’ultimo quinquennio  si registra in Veneto (+74,5%), ma nell’ultimo periodo il trend rallenta con un incremento inferiore alla media nazionale (+6,1%). È il Friuli Venezia Giulia che nell’ultimo anno registra la crescita maggiore (+13,1%), mentre il trend del Trentino Alto Adige si ferma sotto quota 7%.

La maggior parte dei depositi è detenuta dalle famiglie (circa il 62% del totale) e nel Nordest , rispetto al contesto nazionale, si rileva una quota maggiore che si riferisce alle imprese e società finanziarie, in particolare il Trentino Alto Adige per quanto riguarda le attività imprenditoriali e le famiglie produttrici (22% contro una media Italia del 18,55); il Veneto e Friuli Venezia Giulia per quanto riguarda le imprese che operano nel ramo finanziario (rispettivamente 17,3% e 15,4% rispetto all’ 8,6% rilevato a livello complessivo nazionale).

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