Presentato il nuovo Piano rifiuti della Regione Veneto per il periodo 2013-2020, che ora passerà al vaglio della commissione Ambiente. Gli obiettivi del nuovo piano sono:
- ridurre la quantità di rifiuti
- estendere la raccolta differenziata
- ridurre l’utilizzo delle discariche puntando alla produzione di nuova energia dalla combustione degli scarti
Il piano, pubblicato sul Bur regionale il 22 marzo scorso resta in attesa di osservazioni e integrazioni da parte di tutti i soggetti interessati prima dell’iter istruttorio per l’approvazione.
Secondo gli ultimi dati sulla raccolta e smaltimento rifiuti oggi in Veneto si produce in media 1,2 chilogrammi al giorno per abitante ed il 68% dei comuni raggiunge il 65% di raccolta differenziata, con la provincia di Treviso che si rivela in questo ambito la più virtuosa (raggiunge quota 74% per la raccolta differenziata).
Tra le strategie di contenimento e riutilizzo dei rifiuti il piano indica tra le varie iniziatice la promozione del compostaggio domestico, l’ecoscambio, la vendita di detersivi e liquidi vari (acqua compresa) sfusi e alla spina, la promozione del vuoto a rendere e delle ‘filiere corte’ (dal produttore al consumatore).
Analogamente, il piano punta a ridurre anche la quantità dei rifiuti speciali (amianto, olii esausti, pneumatici, batterie, reflui di industrie chimiche) e soprattutto ad abbattere il flusso di ‘esportazione’ di questo tipo di rifiuti all’estero. In quest’ottica, inoltre, il piano punta a sviluppare il processo di trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani e dei rifiuti speciali in loco, riconvertendo gli impianti di stoccaggio per la produzione di nuova energia generata dalla combustione degli scarti urbani.
