La crisi taglia le domanda di prestazioni sanitarie

Secondo i dati diffusi dalla Regione in Veneto le prestazioni ambulatoriali del 2012 sono scese sotto quota 69 milioni (-3,2% rispetto al 2011). Il dato negativo fa seguito alla contrazione già registrata nel 2011 con una flessione pari a -3% rispetto all’anno precedente. Gli utenti che continuano ad usufruire in maniera consistente il servizio sanitario nazionale sono gli anziani, soprattutto nell’ambito della reumatologia.

Il calo della domanda si deve leggere come un effetto della crisi: la gente non è più disposta a pagare il doppio ticket su visite ed esami, perciò sempre più veneti scelgono di non curarsi.

A livello territoriale si possono evidenziare alcuni dati significativi: l’Ulss 9 di Treviso accusa un calo del 15% / 17%, soprattutto nelle branche “non salvavita”, mentre tengono le specialità come cardiologia, oculistica e gastroenterologia. L’Ulss 16 di Padova rileva un calo del -2,8%, mentre l’azienda ospedaliera di Verona accusa un -4,4%. Anche nell’Ulss Veneziana si registra una contrazione significativa registrando una perdita negli ultimi due anni superiore al 13% tra prestazioni ospedaliere e quelle nei distretti.

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