Gli ostacoli per la fusione del trasporto pubblico locale

Nel progetto di fusione del trasporto pubblico su strada tra i gestori del servizio delle province di Padova Rovigo e Venezia si devono superare alcuni ostacoli che al momento non permettono ancora di pensare ad un unico biglietto sull’intera area, migliorando il servizio e favorendo il processo di conversione del territorio verso una realtà metropolitana più smart e maggiormente rispondente alle esigenze dei cittadini.

Nel processo di unificazione, infatti, deve ancora essere trovata una soluzione per risolvere il problema sindacale in quanto i dipendenti delle tre società interessate alla fusione (Aps, Fs-Busitalia e Actv) hanno contratti diversi. Esiste, poi, anche un problema legato all’assetto patrimoniale, la riorganizzazione del personale e il piano di investimenti per assicurare un adeguato livello di servizio nonostante le risorse sempre più esigue che vengono erogate dalla Regione.

Il progetto dovrebbe essere predisposto entro la fine dell’anno e negli obiettivi prefissati si intende anche sviluppare un nuovo modo per migliorare l’efficienza nel traffico cittadino attraverso corsie preferenziali e l’aggiornamento in tempo reale dei tempi di percorrenza delle varie linee.

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