Operai specializzati e commerciali sono i profili più ricercati in Veneto

Gli operai di produzione specializzati si attestano al primo posto tra i profili più richiesti in Veneto con il 29,3% degli annunci pubblicati sulle bacheche on line. Si tratta di addetti alla produzione e al confezionamento, manutentori di macchinari e addetti alla certificazione di qualità. L’incidenza di tale categoria risulta, però, in calo del 2,3% rispetto a marzo 2012 come conseguenza della flessione dei livelli produttivi; in più anche il maggior ricorso a contratti a termine spiega la minore rilevanza di tale profilo rispetto ad un anno fa.

Secondo l’indagine condotta da infojobs.it in seconda posizione tra le categorie più ricercate in Veneto si colloca il comparto delle vendite (consulenti commerciali, agenti in partita iva con il 14,6% del totale degli annunci). Seguono, poi, le posizioni riferite ai settori di contabilità e segreteria (11,%) e gli ingegneri (9,9%), che registrano un +1,4% rispetto a marzo 2012. Chiude la classifica delle 5 categorie più richieste gli addetti alle vendite nel settore del commercio al dettaglio e della grande distribuzione (stabili attorno al 7%).

Per quanto riguarda i comparti più attivi nell’offerta di lavoro in Veneto, quello delle telecomunicazioni è in cima alla classifica con il 26,3% delle offerte (+6,1% rispetto a marzo 2012). Il trend di crescita coinvolge anche il settore internet, servizi informatici e telefonia con il 12,4% (+4,7%rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso).

Per quanto riguarda le province, infine, Vicenza detiene il primato dell’offerta di lavoro con il 22,7% degli annunci online, ma con un calo del 2,5% rispetto al 2012. Seguono Padova con il 21,8% e Treviso con il 20,6%. Leggermente più basse le offerte nella provincia di Verona, dove si registra comunque un aumento della ricerca di candidati (dal 17,4% al 18,5% in un anno); Venezia, invece, subisce una diminuzione delle richieste, attestandosi al 12,5% del totale nella regione. Rovigo e Belluno rimangono fanalini di coda rispettivamente con il 2,4% e 1,5%.

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