La Croazia nella UE: un’opportunità o una minaccia per il Veneto?

L’ingresso della Croazia nella UE può generare un “esodo” di croati nel Nordest, ed in particolare in Veneto, penalizzando ulteriormente la situazione del mercato del lavoro, già critica per via della crisi. I disoccupati italiani, infatti, si troverebbero a concorrere con una nuova manodopera a basso costo. Di fronte a tale rischio sono state adottate delle misure restrittive, come già in passato ha fatto la Germania dopo l’ingresso della Romania nell’Unione Europea, per impedire che i lavoratori stranieri possano subito trovare lavoro in Italia. Il problema è che tali misure non sono valide per gli “stagionali” e per questo si auspica un intervento risolutivo e immediato del Governo.

Intento Friuli Venezia Giulia e Carinzia hanno definito il regolamento interno dell’Euroregione e sono pronte a rendere operativo il nuovo organismo, ma ora tocca al Veneto ratificare tale documento visto che nei prossimi tre anni, secondo i precedenti accordi, dovrebbe presiedere il nuovo soggetto istituzionale. L’obiettivo di Friuli e Carinzia è di estendere poi i progetti di collaborazione anche con Slovenia e Croazia, ma proprio l’ingresso di quest’ultima nella UE sembra al momento essere più una minaccia che un’opportunità per il Veneto.

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