La proposta di legge sulla cultura, che ha iniziato il suo iter per l’approvazione nei giorni scorsi, intende sostenere i progetti specifici e non più gli enti ‘tout cour’, che verranno suddivisi in quelli di valenza storico culturale (finanziati a prescindere, ma si parla solo di istituzioni di primo livello come Biennale di Venezia o Teatro La Fenice) e quelli, invece, che verranno giudicati in base alla bontà delle iniziative.
La proposta di legge prevede la sinergia tra risorse pubbliche e private nel presupposto che investire in cultura si traduca in una maggiore competitività per le aziende stesse
Quattro sono gli assi portanti dell’impianto legislativo:
- un portale del patrimonio artistico
- un centro di produzione multimediale e di servizi per la cinematografia
- tre nuove strutture espositive da collocare sul Garda, nel bellunese sul litorale
- un centro per il restauro.
I fondi per queste attività, secondo gli addetti ai lavori, dovrebbero essere disponibili a livello europeo con il prossimo programma 2014-2020, che prevede specifici comparti per la cultura e l’innovazione.
