In ripresa l’export dei distretti del Triveneto

Nel primo trimestre del 2013 l’export del Triveneto ha segnato un +2,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Il Nordest. Nel primo trimestre del 2013 l’export dei distretti triveneti è tornato a crescere, registrando un aumento tendenziale del 2,1%, in linea con la media nazionale. Il dato emerge dal Monitor sui Distretti condotto da Intesa Sanpaolo. Ancora una volta, hanno sofferto le esportazioni del Friuli Venezia Giulia che da sei trimestri consecutivi accusano un calo (-4,2%). Migliore è stato l’andamento dei distretti veneti e del Trentino Alto Adige che nei primi tre mesi dell’anno hanno registrato un aumento tendenziale rispettivamente pari al 3,3% e all’8%. I buoni risultati dei distretti del Veneto e del Trentino Alto Adige acquistano ancora più valore se si considera che, sempre nel primo trimestre del 2013, l’export del complesso dell’industria manifatturiera italiana ha subito una riduzione dello 0,8% (-1,1% il manifatturiero triveneto).

Focus Veneto. La regione si conferma come la seconda regione in Italia dopo la Lombardia per esportazioni, con un’incidenza sul totale nazionale del 20%.  A sostenere il trend positivo del primo trimestre 2013 è la ripresa delle transazioni con gli Stati Uniti (+14,4%) e l’incremento significativo di Russia (+21,8) ed Emirati Arabi, che dimostra di essere il mercato in maggior sviluppo (+53,9%). Le aree tradizionali europee (Germania, Francia) si rivelano ancora in difficoltà (rispettivamente -12,4% e -8,1%), ma anche in Spagna e Grecia le vendite hanno registrato un consistente calo (-13,8% e -11,1%).

I distretti del Veneto. Dei 23 distretti (dall’analisi è esclusa solo l’occhialeria di Belluno) 16 sono in territorio positivo. Tra questi emergono la termomeccanica scaligera, in ripresa rispetto al 2012 in cui si era registrata una stagnazione dei volumi esportati, gli elettrodomestici di Treviso, i vini del veronese, il vino prosecco di Conegliano-Valdobbiadene, il mobile d’arte del bassanese. Buon ritmo di crescita anche per la concia di Arzignano e l’oreficeria di Vicenza, per le carni di Verona, i mobili in stile di Bovolone e la ceramica artistica di Bassano del Grappa. Tra i distretti più in difficoltà, lo sport system di Montebelluna, che segna l’andamento peggiore con -27,5% di vendite nel trimestre rispetto allo stesso periodo 2012 ed il tessile e abbigliamento di Treviso (-14,9%).

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