La Consulta boccia la riforma sul riordino delle province

La Consulta ha bocciato la riforma del governo Monti e contenuta nel decreto Salva Italia per quanto riguarda la soppressione delle province. La decisione è stata motivata dal fatto che il riordino delle province non può essere disciplinato tramite un decreto legge, ma deve essere approvato dal Parlamento con una legge di tipo costituzionale, in quanto si tratta di un provvedimento di largo respiro che non può essere recepito tramite un provvedimento che in genere si utilizza per casi di emergenza o di eventi straordinari.

Nel progetto del governo Monti le sette Province venete sarebbero scomparse, sostituite da un ente di secondo livello guidato da un’assemblea di sindaci, mentre sarebbe rimasta soltanto Venezia come città metropolitana.

Per poter proseguire sulla strada del riordino del territorio e di un taglio dei costi della politica ora non resta che accelerare l’iter costituzionale, visto che l’esistenza delle Province è prevista dalla Costituzione.

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