La Pa.Tre.Ve. non rientra nel Ddl per il riordino delle province

Il dibattito sull’abolizione delle province e la costituzione delle aree metropolitane rimane molto caldo.

L’iter legislativo. Se da una parte la Corte Costituzionale ha bocciato la riforma sul riordino delle province per incostituzionalità dall’altra il Governo Letta ha rilanciato l’idea per l’abolizione delle province predisponendo un Ddl costituzionale. Il provvedimento prevede una semplificazione dei livelli di governo che saranno due, Regioni con funzioni di legislazione e pianificazione generale e Comuni con funzioni amministrative. Gli enti di area vasta, cioè le Province e le città metropolitane, diventano enti di secondo livello che devono assumere funzioni di pianificazione territoriale, ambientale, trasportistica e di gestione delle strade.

Venezia città metropolitana. Allo stato attuale, dunque, non trova spazio l’idea della Pa.Tre.Ve., mentre rimane confermata la costituzione delle 10 città metropolitane, tra cui Venezia, a partire dal gennaio 2014. I sindaci dei capoluoghi saranno a capo temporaneamente dei nuovi soggetti istituzionali finché non verrà predisposta una norma ad hoc. Nonostante il momentaneo stop all’area metropolitana estesa, l’occasione rimane propizia perché i tre sindaci di Venezia, Padova e Treviso hanno espresso chiaramente l’indirizzo di guardare oltre i propri orizzonti, mettendo in campo azioni di coordinamento per risparmiare risorse ed aumentare l’efficienza; l’idea della Pa.Tre.Ve., dunque, potrebbe essere solo rinviata ad un secondo momento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *