Grandi opere Veneto: luglio 2013

Porto Marghera. L’ accordo sulle bonifiche risale al 2012, ma da allora, nonostante la ratifica dell’accordo nel gennaio 2013 con la firma dei protocolli attuativi, la situazione rimane ancora bloccata. Secondo quanto emerso da un incontro dei giorni scorsi tra il sindaco di Venezia ed il ministro per l’ambiente Orlando è possibile però che già entro la fine dell’estate si possano sbloccare tutte le procedure su Porto Marghera accelerando le procedure amministrative sulle bonifiche e sull’avvio dei processi di reindustrializzazione. In questa direzione va anche l’accordo per l’acquisizione da parte degli enti locali di circa 110 ettari di aree non attive (Syndial) che consentirà alle imprese interessate di insediarsi a Porto Marghera trovando condizioni favorevoli per l’investimento e certezze sui costi e sui tempi di bonifica dei terreni.

Veneto City. L’inizio dei lavori è fissato per settembre 2014. Ricorsi permettendo. Al momento, infatti, ne sono pervenuti sette ma nessuno di essi prevede la sospensiva per cui, in attesa delle sentenze, l’iter amministrativo- burocratico prosegue. Così nei giorni scorsi sono stati protocollati in comune a Dolo, il “Progetto Quadro”, il Piano Urbanistico attuativo relativo al 1° e al 2° stralcio di fase 1 del progetto “Veneto City” e il Progetto definitivo delle opere infrastrutturali, così come previsto dall’Accordo di Programma sottoscritto il 30 dicembre 2011 e approvato con Decreto dal Presidente della Giunta regionale del Veneto.

Pedemontana. La Regione ha chiesto al Governo un finanziamento di 330 milioni di euro. La cifra rappresenta la differenza tra i costi risultati dal progetto preliminare (1,809 miliardi) e quelli del definitivo (2,130 miliardi), maggiorazione dovuta dalle richieste di opere accessorie da parte dei sindaci per attutire il passaggio dell´arteria sul territorio. Le risorse mancanti alla realizzazione definitiva dell´arteria tengono ancora in sospeso l´approvazione del piano economico finanziario della Regione, ma dopo che la Pedemontana veneta è stata inserita nel “decreto fare” approvato a metà giugno, ora la Regione è in attesa del decreto del Consiglio dei Ministri (si spera il prima possibile) che stabilirà la cifra destinata all’opera per assicurare la continuità dei cantieri.

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