Grandi opere Veneto: settembre 2013

TAV Veneto. Il progetto della linea ad Alta Capacità / Alta Velocità Venezia – Trieste ha ricevuto il via libera dalla Commissione per la Valutazione di Impatto Ambientale (Via). Tale pronunciamento si riferisce però al tracciato litoraneo e non al progetto alternativo indicato dagli enti locali che prevede il potenziamento dell’attuale linea ferroviaria. Nonostante Regione e Provincia di Venezia si siano più di una volta espresse contro il tracciato litoraneo sembra che in più di un anno nessuno abbia trasmesso le ipotesi alternative ai fini della loro valutazione. Il primo ed unico piano ufficiale rimane, dunque, quello della litoranea e sulla base di questo progetto hanno ragionato gli uffici ministeriali. Al di là delle polemiche che ne sono scaturite per l’inadempienza e il conseguente “scarico” delle responsabilità ora la Regione Veneto e quella del Friuli esprimono la necessità di un confronto sul tema per chiedere di sospendere il procedimento appena deliberato e che si dia contestualmente mandato a Rfi di studiare e presentare entro un mese un’ipotesi alternativa e migliorativa.

Valdastico Nord. L’Unione Europea dà l’ok alla concessione di ulteriori 24 mesi di tempo all’Autostrada Brescia-Padova per ottenere l’approvazione della progettazione definitiva del prolungamento a nord della A31. Tale apertura mette nelle condizioni Regione Veneto, Provincia di Trento e A4 Holding di poter trovare un accordo sul tracciato dell’opera, superando di fatto l’ostacolo delle elezioni elettorali che a fine ottobre interesseranno la provincia autonoma e che di fatto al momento hanno bloccato ogni trattativa.

Porto Marghera. È stata approvata la Variante al Ptrc della Regione per trasformare i duemila ettari di Porto Marghera in un grande centro per la cantieristica. La delibera per la Variante al Ptrcnon prevede però alcun piano per il rilancio industriale o sul fronte della logistica e contiene alcune imposizioni che sono in contrasto con il Pat da poco approvato dal Comune a partire dalla linea dell’alta velocità ferroviaria in tunnel lungo la gronda lagunare.

Nei giorni scorsi, inoltre è stato dato il via libera dal Ministero dello Sviluppo alla bioraffineria. Sono, infatti, stati approvati gli interventi previsti dal progetto “Green Refinery” che consentirà a Eni di integrare il tradizionale processo della raffineria di Venezia con un ciclo ”green” per la produzione di biocarburanti di elevata qualità. Era l’ultimo step prima della produzione vera e propria che partirà il prossimo gennaio. La bioraffineria sarà in grado di produrre circa 360.000 tonnellate all’anno di biocarburanti a partire da biomasse oleose a basso costo.

Pedemontana. Nei giorni scorsi il concessionario incaricato della realizzazione dell’opera ha presentato il Pef (Piano Economico Finanziario) alla Regione, necessario per definire i conti definitivi e soprattutto il riequilibrio finanziario, nonostante il Governo con l’ assegnazione di 370 milioni avesse già dato l’input per la chiusura del piano finanziario. Intanto sul fronte cantieristico è cominciata la posa in opera della struttura portante della carreggiata stradale che correrà sopra il fiume Astico, tra Sarcedo e Breganze.

Mose. Il Cipe nei giorni scorsi ha assegnato 974 milioni per garantire la continuazione dei lavori. Fino ad ora sono stati stanziati oltre cinque miliardi di euro, su una spesa prevista di 5 miliardi e 600 milioni. È stata dunque quasi ultimata la copertura finanziaria dell’opera ed i 600 milioni che mancano riguardano quasi esclusivamente le opere compensative, imposte dall’Europa dopo l’archiviazione dell’esposto sui cantieri “illegittimi” e sui danni provocati.

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