Nuovo Piano Energetico per il Veneto

I consumi energetici in Veneto ammontano a circa 11.000 ktep (1 ktep equivale a 1000 tonnellate di petrolio e a 11.628 MWh) a fronte di una produzione interna pari a 5.540 ktep, per un deficit che si attesta intorno al 57% del fabbisogno. L’apporto delle fonti rinnovabili risulta modesto ed è pari a sette punti e mezzo della produzione totale. Attualmente sono gli impianti termoelettrici (concentrati nel Trevigiano, Bellunese e Vicentino) a fare la parte del leone, generando due terzi dell’energia “made in Veneto”. Segnali incoraggianti arrivano dal fotovoltaico, che nel triennio ha raddoppiato i suoi volumi; in crescita (ma su livelli assoluti ancora modesti) la fonte idraulica; oscillante invece il ricorso alle biomasse.

A partire da questo quadro è stato studiato il nuovo provvedimento approvato dalla Giunta Regionale del Veneto che detta le linee di indirizzo nella programmazione in materia di promozione di energia “pulita”. Oltre a perseguire l’aumento dei kilowatt prodotti da fonti rinnovabili, gli obiettivi prefissati sono sostanzialmente due:

  • Menowatt” ovvero il contenimento dei consumi da conseguire attraverso l’ottimizzazione di ogni forma di energia prodotta: coibentazione delle strutture edilizie, cogenerazione, sistemi di controllo intelligente nei consumi
  • Burden sharing” ovvero raggiungere il target vincolante di produzione attribuito sulle energie rinnovabili alle Regioni stabilito dalla Direttiva europea 2009/28/UE. Per l’Italia è pari al 17% del consumo energetico lordo; per il Veneto è necessario garantire che il 10,3 per cento dell’energia termica, elettrica e dei trasporti, complessivamente consumata, provenga da fonti rinnovabili.

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