Nel primo semestre 2013 l’export del Veneto ha evidenziato una crescita pari al +1,1%, per un ammontare complessivo di 26 miliardi circa. Per fine anno si prevede un volume dell’export pari a 51,6 miliardi di euro con un incremento, rispetto al 2012, del +0,9%.
Secondo il rapporto Veneto Internazionale 2013 realizzato dal Centro Studi di Unioncamere del Veneto in collaborazione con le Camere di Commercio del Veneto, le previsioni per il 2014 sono più ottimistiche: +5,4% per l’export (+3,6% in termini reali) che beneficerà del consolidamento della crescita nelle principali economie avanzate e di un progressivo miglioramento della domanda internazionale.
Per quanto riguarda i mercati di riferimento, nel primo semestre 2013 le esportazioni manifatturiere del Veneto hanno evidenziato una maggior dinamicità verso i Paesi al di fuori dei confini europei (+6,1% per quasi 11 miliardi di euro) rispetto alla contrazione nei mercati Ue (- 2,4% per circa 14,4 miliardi). Differenze nei flussi anche per quanto concerne i BRICS: Brasile +7,1% , Russia +9%, Cina +1,2%, India -2,4% e Sudafrica +14,8%.
Dal punto di vista merceologico, nei primi sei mesi del 2013 l’export ha segnato una crescita nel settore dei macchinari (+2,2%), occhialeria ed apparecchiature elettriche (entrambi +2,4%), abbigliamento (+3,4%), alimentare (+5%) e gioielleria (+8,8%). In calo, invece, metallurgia (-5,6%), carpenteria metallica (-2,5%), prodotti chimici e farmaceutici (-2,6%) e mezzi di trasporto (-11,9%).
A livello provinciale, nei primi sei mesi del 2013 la crescita dell’export deriva dall’aumento delle vendite estere nelle province di Venezia (+6,7%), Padova (+3,4%), Treviso (+2,8%) e Vicenza (+1,4%). Dinamiche negative per le province di Rovigo (-10,4%), Belluno (-5,6%) e Verona (- 1,6%).
