Le schede ospedaliere diventano ufficiali

Le schede ospedaliere sono diventati ufficiali dopo l’approvazione definitiva della Giunta Regionale: 1.200 posti per acuti in meno, ricollocati quasi totalmente sul territorio. Le Asl ora avranno tempo fino al 31 dicembre 2015 per raggiungere gli obiettivi prefissati dal nuovo nuovo Piano Socio Sanitario Regionale.

Il nuovo percorso tracciato deriva dalle sempre minori risorse disponibili (si stima 1 miliardo in meno nei prossimi tre anni per la sanità del Veneto) e diventa dunque necessario alleggerire la pressione sugli ospedali attraverso una redistribuzione della medicina sul territorio: ricoveri ridotti al minimo nelle strutture ospedaliere; cure moltiplicate in hospice, ospedali di comunità, centri riabilitativi e residenze temporanee. Nello specifico l’attivazione dei posti letto per l’assistenza territoriale deve essere contestuale alla riduzione dei posti letto ospedalieri. Entro il 2015, inoltre, dovrà entrare in vigore la copertura assistenziale 7 giorni su 7 e 24 h su 24h della cosiddetta Medicina di Gruppo Integrata.

Intanto nei giorni scorsi è stato raggiunto l’accordo per l’applicazione dei costi standard che consentono la divisione dei fondi della sanità non in base alla spesa storica, ma in base ad un criterio che tiene conto del costo medio dei beni e servizi, premiando di fatto le regioni più virtuose. Con un’applicazione pura dei costi standard il Veneto stima ad ottenere fino a 300milioni di euro in più rispetto all’attuale dotazione annuale.

Nelle scorse settimane, infine, la Regione ha saldato fatture per 777 milioni di euro, l’intero ammontare della prima tranche del prestito contratto con il ministero dell’Economia e delle Finanze per far fronte agli arretrati con le imprese e ditte fornitrici. La seconda e conclusiva rata ministeriale, 703 milioni, dovrebbe arrivare a dicembre e sarà riversata ai creditori nel giro di un mese.

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