Lo stato di informatizzazione degli Enti locali

La Banca d’Italia ha pubblica il Rapporto “Informatizzazione nelle Amministrazioni Locali”, un’indagine condotta tra il 2012 ed il 2013 su un campione di oltre 400 enti tra Regioni, Provincie, Comuni di diverse dimensioni e le ASL dei principali capoluoghi. L’obiettivo della ricerca è di fotografare lo stato di avanzamento dell’innovazione nelle PA locali e, in modo particolare, riferendosi ai rapporti che le stesse intrattengono con i cittadini e le imprese.

Di seguito si propone una breve sintesi dei principali risultati emersi:

  • si evidenzia un progressivo miglioramento nel livello generale d’informatizzazione degli enti, complice anche l’approvazione del Codice dell’Amministrazione Digitale che ha delineato una nuova governance nell’attuazione dei progetti di egovernment. Tuttavia i progressi non sono distribuiti ugualmente per comparti di attività e categorie di enti e non si mostrano complessivamente soddisfacenti se comparati agli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea e ai risultati raggiunti da diversi paesi dell’Unione, sicuramente più avanzati.
  • La completa erogazione dei servizi attraverso contenuti digitali segnala dei ritardi in molte amministrazioni. Le procedure di back-office rimangono scarsamente integrate fra di loro e, in particolar modo, con le infrastrutture di front-office (in primo luogo i siti internet) e con le procedure di pagamento. Nell’offerta di servizi sui siti web prevalgono ancora i contenuti meramente informativi.
  • L’adozione di nuove tecnologie informatiche è avvertita come una necessità da parte delle amministrazioni locali per migliorare i servizi erogati ai cittadini e alle imprese, come anche importante leva per conseguire una riduzione dei costi
  • Lo scarso sviluppo delle ICT viene imputato alla carenza di risorse economiche e di personale con adeguata formazione; una maggiore sensibilità verso gli aspetti formativi si registra nel Centro Sud, tendenza rilevata anche nell’edizione precedente dell’indagine. Rilevante risulta anche la percentuale di enti che lamenta difficoltà organizzative (tra cui il 78% delle Regioni intervistate). Non è invece ritenuta un limite l’inadeguatezza del quadro normativo (solo il 10% degli enti la percepisce come tale).

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