Rapporto “Urbes” 2015

Il Rapporto Urbes 2015, pubblicato dall’Istat, mette a confronto le 10 città metropolitane e altri 15 Comuni in base allo stato e tendenze del benessere nelle realtà urbane, applicando in termini omogenei i concetti e le metodologie del Bes (Benessere equo e sostenibile).

Si prendono in considerazione vari ambiti di analisi: dalla speranza di vita ai livelli di scolarizzazione, dalla conservazione del patrimonio edilizio alla ricerca e innovazione, dalla diffusione del non profit alla dotazione e fruizione di servizi come quelli culturali o per la prima infanzia.

ALCUNI DATI IN SINTESI. Per quanto riguarda le condizioni di salute in Italia sono in continuo miglioramento. La speranza di vita alla nascita continua ad aumentare raggiungendo nel 2013 84,6 anni per le femmine e 79,8 anni per i maschi. Il Mezzogiorno presenta una situazione complessivamente meno favorevole, mentre al Nord i valori sono più elevati con Firenze, Bologna e Milano che presentano livelli superiori a 80 anni per i maschi e 85 per le femmine.

Significativo risulta il differenziale reddituale tra le varie realtà urbane considerate: nel 2012, il reddito disponibile delle famiglie è stato pari a 17.307 euro pro capite, inferiore di circa 420 euro a quello stimato per il 2011. Milano presenta nel 2012 un reddito medio pro capite delle famiglie di oltre 26 mila euro e Bologna di oltre 23 mila; Catania, Napoli, Messina e Reggio Calabria non raggiungono invece i 13 mila euro. Tra le altre città UrBes soltanto Bolzano, Trieste, Parma e Forlì-Cesena superano i 21 mila euro di reddito provinciale pro capite mentre Potenza e Catanzaro oltrepassano di poco i 13 mila.

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