Nella classifica delle regioni “più consumate”, si confermano al primo posto Lombardia e Veneto; in particolare per la Lombardia si tratta di 2.464 km2, pari al 10,4% del totale della superficie regionale, mentre per il Veneto si tratta di 1.744 km2, il 9,5% del totale regionale.
Nel rapporto vengono riportati altri dati significativi sul consumo di suolo: alla Liguria vanno le maglie nere della copertura di territorio entro i 300 metri dalla costa (40%), della percentuale di suolo consumato entro i 150 metri dai corpi idrici e quella delle aree a pericolosità idraulica, ormai impermeabilizzate (il 30%).
Tra le zone a rischio idraulico è invece l’Emilia Romagna, con oltre 100.000 ettari, a detenere il primato in termini di superfici.
Per maggiori informazioni vai al sito dell’Ispra e scarica la pubblicazione il “Rapporto sul Consumo di Suolo 2015 “.
