Nel 2011 persi oltre 15mila posti di lavoro

Nel 2011 in Veneto il saldo tra assunzioni e cessazioni di lavoro risulta fortemente negativo e superiore a 15mila addetti.

Assunzioni in crescita. Da settembre a dicembre del 2011 si è registrato un incremento del 5% delle assunzioni nell’occupazione dipendente rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il dato è superiore alla media nazionale (+2%), ma sono gli assunti stranieri che influiscono maggiormente su questa performance positiva (+ 7% contro il +2% degli italiani).

Saldo in rosso. Il perdurare della crisi però si riflette sul numero di licenziamenti e secondo i dati di Veneto Lavoro alla fine dell’anno, nel computo complessivo, il saldo tra assunzioni e cessazioni in Veneto risulta profondamente negativo (-15.487 addetti), con l´industria che segna -8.976, le costruzioni -4.785 ed il terziario -1.783.

Le assunzioni per settori. Tornando alle assunzioni a livello settoriale a soffrire maggiormente nel quarto trimestre 2011 sono state le costruzioni con un calo del -15% rispetto allo stesso periodo del 2010. Anche l´industria evidenzia una dinamica analoga (-15%), mentre nell’agricoltura si registra un -9%. Il terziario, invece, cresce del 3%, sebbene nel quarto trimestre del 2010 l’incremento risultava più ampio +6%.

Le tipologie contrattuali. Dal punto di vista dei contratti, i flussi di assunti in Veneto si concentrano prevalentemente sul contratto a tempo determinato, mentre le assunzioni a tempo indeterminato registrano nel quarto trimestre 2011 un calo del 10% e l´apprendistato una flessione del 12% rispetto al 2010.

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