Dalle Comunità montane alle Unioni montane

Il Consiglio Regionale del Veneto ha approvato il progetto di legge che prevede la trasformazione delle Comunità montane, il cui epilogo è previsto il 31 dicembre, in Unioni di comuni, che, una volta costituite, potranno modificare i propri confini, a patto che la loro popolazione non risulti inferiore ai 5 mila abitanti.

Le Unioni montane diventano delle Unioni di comuni caratterizzate da elementi di specificità, dettati dalle peculiarità che i territori montani rivestono. Le unioni montane succedono in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi della corrispondente comunità montana e continuano ad esercitare le funzioni e a svolgere i servizi che svolgevano le comunità montane. Ogni Unione montana sarà retta da un consiglio (organo di indirizzo e di controllo composto dai sindaci dei comuni membri dell’unione), da un presidente e da una giunta. Le Unioni montane da un lato andranno a preservare le professionalità delle attuali Comunità montane, dall’altro offriranno supporto ai comuni che devono fare i conti con le nuove leggi in materia di servizi e funzioni associate.

One Reply to “Dalle Comunità montane alle Unioni montane”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *