DONNE+: le pensioni delle donne

Non solo i divari salariali tra uomini e donne sono elevati, ma si traducono in pensioni femminili nettamente più basse di quelle maschili: le pensioni “rosa” europee sono in media del 39% più basse di quelle degli uomini ed in Italia il valore si attesta al 31%.
Lo rivela il primo studio della Commissione Europea che misura il gender gap pensionistico.
Gli effetti dei tassi di occupazione più bassi tra le donne si estenderebbero dunque nel trattamento del periodo post lavorativo.

Divario che è il risultato di diversi aspetti:
– Le donne hanno meno possibilità di ottenere un lavoro rispetto agli uomini;
– Le donne lavorano meno ore e/o anni;
– Ricevono in media salari più bassi.

Il nuovo indicatore sul gender gap pensionistico sviluppato in questo rapporto aiuta a valutare l’ineguaglianza nel corso della vita degli uomini e delle donne, in quanto i sistemi pensionistici sono il riflesso neutrale della storia lavorativa che spesso deriva da disuguaglianze di genere del mercato del lavoro e della divisione delle responsabilità di assistenza tra uomini e donne. Ampi divari si possono riscontrare in un numero consistente di stati membri: 17 mostrano differenziali maggiori o uguali al 30%. Tra i più alti la Germania col 44%, mentre il più basso è dell’Estonia al 4%. I dati mostrano anche un chiaro “scotto della maternità” e lo svantaggio aumenta col numero dei figli.

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