La fusione tra Actv, Aps e BusItalia slitta a data destinarsi

La fusione tra Actv, Aps e BusItalia slitta a data destinarsi, almeno per quanto riguarda Venezia. Il bilancio dell’azienda veneziana, infatti, segna un deficit troppo elevato e prima di procedere al processo di fusione devono essere ripianate le perdite. La decisione è stata formalizzata in una riunione a Roma tra i sindaci di Venezia e Padova e l’ ad di Ferrovie dello stato nel cui gruppo c’è BusItalia (ex Sita).

La procedura per la fusione di Aps holding, Actv e BusItalia era iniziata con la firma di un protocollo di intesa lo scorso 15 gennaio. Il documento impegnava le tre società a verificare bilanci, strutture e patrimonio per arrivare nel 2014 all’unione. Di fronte, però, alla critica situazione di bilancio di Actv serve più tempo: il nuovo piano industriale prevede tre anni di tempo per dare un’adeguata stabilità finanziaria e questo non consente all’azienda veneziana di assumere il ruolo di leadership nell’eventuale fusione. Nei mesi scorsi, inoltre, sono subentrati anche alcuni problemi di tipo sindacale legati al rinnovo di contratti e alla loro parificazione tra le varie tipologie utilizzate nelle differenti strutture.

In attesa di nuovi sviluppi sull’altro fronte si dovrebbe procedere nel prossimo autunno all’ unificazione di Aps Holding e Bus Italia. È stata, infatti, tracciata una road-map del processo di fusione: a settembre ci sarà un incontro con i sindacati e ad ottobre, salvo imprevisti, ci dovrebbe essere la ratifica dell’accordo da parte del comune di Padova. In attesa di Venezia, da gennaio 2014 si dovrebbe partire con una fase sperimentale in cui durante gli orari non di punta ci saranno corse comuni tra le due società.

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