Venezia tra le province con più alta rischiosità degli impianti

In Italia sono 1.142 gli stabilimenti a rischio incidente, il 50% dei quali concentrato al Nord, tra Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Piemonte, secondo quanto emerge dall’indagine dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) congiuntamente al ministero per l’Ambiente

Il Veneto ha complessivamente 112 stabilimenti a rischio di incidente rilevante (rischio potenziale), 34 il Friuli Venezia Giulia. Per quanto riguarda la loro ubicazione, Venezia registra la concentrazione maggiore con 28, soprattutto nell’area di Porto Marghera, seguita da Vicenza (22), Verona (19), Padova (16), Rovigo (10), Treviso (6) e Belluno (2). In Friuli il record spetta a Udine con 19, seguito, poi, a distanza da Pordenone (8), Trieste (6) e Gorizia (1).

L’elemento principale che classifica un’attività come “a rischio” è la presenza di sostanze in quantità tali che se liberate per un guasto tecnico degli impianti possono essere altamente pericolose per l’ambiente e la popolazione circostante. Le direttive per la salvaguardia degli impianti chiedono di tenere conto delle sostanze che vengono usate nel ciclo industriale: tossiche; infiammabili; esplosive; comburenti e quelle pericolose per l’ambiente. Venezia con 10 comuni interessati sui 44 totali (22,7 per cento del territorio provinciale) si posiziona all’ottavo posto in Italia per rischio, seguita all’11° da Vicenza (20 comuni), Verona a 16° con 15 comuni. Udine con 14 comuni è al 17° posto a livello nazionale.

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