Un’Italia a 36 regioni

Per ovviare all’abolizione delle province la Società Geografica Italiana propone la suddivisione dell’Italia in 36 regioni (o 31 in alternativa) ottenute cambiando le linee di confine e proponendo territori omogenei secondo criteri geografici, demografici, culturali, infrastrutturali e sociali.

Per il Nordest, prescindendo dalle suddivisioni amministrative provinciali e regionali, Verona si inserirebbe nella nuova regione del Garda che comprende le province di Brescia e Mantova; Belluno passerebbe con Trento e Bolzano nella nuova Dolomitia; Venezia resterebbe area metropolitana inserita nel nuovo Veneto che comprende anche le province di Padova, Vicenza, Treviso, Venezia e Rovigo, anche se quest’ultima, nella opzione e 36 finirebbe con Ferrara nella Padania Orientale. Infine il Friuli Venezia Giulia, si configura nella nuova regione Friuli / Iulia con Trieste area metropolitana.

Lo studio quantifica il costo dell’operazione in circa 350 milioni, per un risparmio di circa 3 miliardi derivanti in parte dalla redistribuzione delle funzioni delle province.

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