Grandi opere Veneto: ottobre 2013

Aggiornamento sullo stato di avanzamento di alcune delle nuove infrastrutture del Veneto: TAV Veneto, Porto Marghera, Pedemontana Veneta, Mose.

Porto Marghera. Arriveranno nei prossimi giorni alle ditte interessate le lettere che contengono il verbale di approvazione, firmato da Regione e Ministero dell’Ambiente, destinato a sbloccare i primi progetti di bonifica per Porto Marghera. La novità è che le lettere, con il via libera ai progetti, contengono anche una scadenza: le aziende, infatti, hanno 60 giorni dall’approvazione per dare il via ai lavori, pena la decadenza. Entro fine anno dovrebbero dunque vedersi a Marghera i primi cantieri, eliminando il rischio che anche le procedure completate dal punto di vista amministrativo rimangano sulla carta.

Bio-raffineria ENI di Marghera. È in attesa di approvazione da parte della Giunta regionale il progetto per la riconversione della raffineria Eni. Attualmente l’impianto è fermo, ma sono già stati ordinati nuovi macchinari e si prevede che la produzione di biocarburanti venga avviata dal primo trimestre 2014. Si tratta di un investimento di 100 milioni ed è il primo caso al mondo di riconversione di una raffineria convenzionale in bio-raffineria.

Pedemontana. Con la legge sul femminicidio approvata nei giorni scorsi sono state approvate anche alcune norme in materia di protezione civile che possono accelerare l’iter burocratico della Pedemontana. In tal senso, infatti, il via libera ai progetti esecutivi delle varie tratte non saranno più soggetti al controllo della Corte dei Conti permettendo di accelerare l’iter per la loro approvazione entro la fine dell’anno, termine necessario per poter ricevere i finanziamenti assegnati a fine agosto dal decreto sblocca-cantieri che aveva assegnato 370 milioni alla Pedemontana. Le tratte finora approvate sono due: la Villaverla-Breganze di 5,7 km e la Marostica-Rosa di 8,5 km, entrambe appartenenti al secondo lotto (i lotti sono tre). Mancano da approvare 12 tratte.

Anche il piano economico finanziario (Pef) è in dirittura d´arrivo e a metà novembre arriverà in Giunta regionale per essere approvato: sarà in pratica variato il contratto principale con il concessionario, con l´atto aggiuntivo dei 370 milioni in arrivo dallo Stato.

TAV Veneto. La Legge di Stabilità riporta un finanziamento di un miliardo e 600 milioni, suddivisi in tranche da 120 milioni per 15 anni di seguito, per la realizzazione dell´Alta velocità tra Brescia e Padova e l’Alta velocità tra Napoli e Bari. La Legge, dunque, destina i finanziamenti non a una ma a due tratte della futura rete Tav, mettendole in concorrenza tra loro. Inoltre i finanziamenti verranno stanziati a partire dal 2015, e allo stato attuale, dunque, non ci sono fondi per avviare i cantieri nei prossimi mesi.

Mose. A metà mese l’opera ha superato il primo test con quattro paratoie delle 78 previste che si sono alzate per una verifica del funzionamento del sistema. I cantieri del Mose vedono attualmente impegnati (con l’indotto) circa 4.000 unità di personale, e l’avanzamento dei lavori è all’80 per cento. Per il completamento dell’opera sono stati stanziati ulteriori 400 milioni attraverso la Legge di Stabilità, sostenendo quindi il progetto che deve essere concluso entro il 31 dicembre 2016.

 

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